A Roma i locali in cui è ancora Dolce vita
Pubblicato il 1 novembre 2026
Una bellissima Rita Hayworth che fa il bagno in piena Fontana di Trevi, chiamando Marcello Mastroianni a raggiungerla. “Marcello, come here”, diceva la giunonica bellezza americana. Lui, imbarazzato la seguiva, fra lo scintillio di via Veneto e i flash dei fotografi. È dal film di Fellini che nasce il termine Paparazzo (il nome di uno dei fotografi, ispirato al realmente esistito Tazio Secchiaroli) e la locuzione “La dolce vita”, non solo il nome della pellicola, ma una vera e propria epoca d’oro, indimenticabile e indimenticata, che fra via Veneto e le terrazze di Roma tuttora vive di ricordi ed emozioni. Non senza autentiche chicche da scovare, per sentirsi ancora immersi in quella gloriosa stagione.

In una traversa di via Veneto, uno dei locali fermi nel tempo, che ha saputo preservare la sua autenticità e che tuttora offre una vera “Dolce vita experience” è certamente in Jackie O’. Fondato nel 1972, il nome è un esplicito omaggio ad una icona di quegli anni, Jackie Onassis, vedova di John Kennedy. La proposta è un mix fra ristorante, piano bar e club. Qui tutto richiama i tempi d’oro, dalla luccicante insegna alle foto alle pareti della sala. Un’atmosfera volutamente rétro, che non punta soltanto sulla nostalgia, ma sulla possibilità di rivivere ancora oggi una serata secondo i rituali di quella Roma mondana. Anche il menù del ristorante è un viaggio nel tempo, con un tuffo nell’eleganza degli anni Settanta-Ottanta e classici intramontabili in carta, come il Cocktail di gamberi, lo Chateaubriand, il Filetto al pepe verde o le mitiche Crêpes Suzette flambé. Finita la cena, ci si può scatenare in pista, con la zona club sempre attiva con dj-set e intrattenimento fino a notte fonda.
Jackie O', via Boncompagni 11, Tel. 06 42885457

C’era un tempo in cui sedersi ai tavolini dell’Harry’s Bar era una vera e propria scelta strategica. Era il luogo dove farsi notare, dove fare vip watching, dove sperare di finire in qualche foto dei paparazzi e vedere il proprio volto su un rotocalco. Era il tempo in cui poteva capitare che il pianoforte fosse suonato da Frank Sinatra, ma dove tuttora i vip internazionali amano ritrovarsi per annusare l’aria di un tempo che fu. Ristorante a American Bar da visitare anche all’interno per ammirare gli stucchi restaurati e scoprire i ricordi che conserva, tra foto e memorabilia. Un indirizzo che continua, dunque, a rappresentare un pezzo di quella via Veneto che, allora come oggi, resta uno dei luoghi simbolo della Roma ai tempi della Dolce Vita. Per quanto riguarda la proposta food, l’Harry’s Bar propone un mix di piatti dagli ingredienti ricercati, fra ostriche, caviale, astice e foie gras. Ma anche classici intramontabili, come la Parmigiana o la Caprese, il Riso al salto e la Cotoletta, oppure piatti unici internazionali come l’Hamburger e il Club Sandwich.
Harry’s Bar Roma, via Vittorio Veneto 150, Tel. 06 484643

Le foto di attori e attrici alle pareti servono a ricordare l’heritage di questo posto, benché, va detto, la proprietà sia cambiata e purtroppo le memorie che custodiva questo glorioso locale sono andate perdute (c’erano anche delle scarpette di Liz Taylor donate al vispo patron del ristorante, oltre a innumerevoli fotografie autografate). Se le pareti di Taverna Flavia potessero parlare, racconterebbero di scene da film fuori dai film, con cene romantiche e litigi clamorosi fra attori conosciutissimi: erano gli anni in cui Liz Taylor viveva la sua tormentata storia d’amore con Richard Burton, che aveva conosciuto sul set di sul set di Cleopatra (1963) quando entrambi erano ancora sposati con i precedenti partner. Storie che restituiscono bene l'atmosfera di quegli anni, quando Roma era un grande set a cielo aperto e i suoi ristoranti diventavano spesso il naturale prolungamento dei set cinematografici. Oggi per Taverna Flavia è la cucina il punto di forza, con una proposta rinnovata, ma che affonda felicemente i piedi nella tradizione: gli Spaghettoni al padellino, il Galletto al mattone, ma anche i classici della cucina romana come Carbonara e Amatriciana.
Taverna Flavia, via Flavia 9-11. Tel. 331 3659124

In cima all’Hotel Le Méridien Visconti Rome, la terrazza Paparazzo Bar & Rooftop attualizza lo spirito della Dolce Vita con una proposta che ne richiama i fasti. Qui si sale per un aperitivo memorabile, fra ottimi drink ispirati alla Dolce Vita e lo sfondo del murales di Maupal dal titolo “Cleo e Cesaretto” inaugurato lo scorso luglio. Un omaggio contemporaneo a quell'immaginario fatto di celebrità, fotografi e notti romane che qui viene reinterpretato: il celebre street artist ha, infatti, immortalato su una parete una versione contemporanea di Cleopatra e Cesare, che, inquadrati dal mirino di un paparazzo, cercano di sfuggire alla sua curiosità. Un’opera da ammirare sorseggiando un ottimo del cocktail bar coordinato dal bar manager Edoardo Arcesi, che ha pensato a una drink list proprio a tema Paparazzo, fra cui spicca l’omonimo cocktail, presentato in un bicchiere dalla forma inconfondibile, quella di un obiettivo fotografico. Non mancano sfizi food ad accompagnare la bevuta, con la selezione food curata dall’executive chef Giuseppe Gaglione, che al bar si concretizza con una proposta più snella, perfetta per l’aperitivo.
Paparazzo Bar & Rooftop - Le Méridien Visconti Rome, via Federico Cesi 37, Tel. 06 3684

Iniziava così il racconto di Gianni Minà di una serata che una foto ha reso ancora più memorabile di quanto già non fosse per l’incredibile compagnia, che univa un campione della box, un attore premio Oscar, uno scrittore premio Nobel e un regista italiano conosciuto in tutto il mondo. Oltre naturalmente al giornalista italiano, di cui Massimo Troisi scherzando diceva: “io di Minà invidio l’agendina telefonica”. La foto della serata è lì, sulle pareti del ristorante in cui tutto questo è avvenuto e che ancora dopo decenni, grazie alla proprietà rimasta invariata, ne mantiene la storicità, i ricordi, la cucina. È proprio questo legame diretto con la storia del locale a rendere l’esperienza da Checco particolarmente interessante: qui la memoria non è una ricostruzione, ma qualcosa che fa ancora parte della vita quotidiana del ristorante. Chiedete alla patronne Stefania Porcelli cosa ricorda di quella serata, lei c’era e rimase abbagliata dalla bellezza di un giovane e aitante Robert De Niro. Voi rimarrete abbagliati forse più dai suoi piatti (un’Amatriciana che non conosce mode, con il guanciale che si scioglie in bocca, il carciofo alla Giudia perfetto, la cotoletta d’abbacchio che canta), ma anche da un’atmosfera fatta di foto d’epoca e, se volete ascoltarli, di racconti che non cessano di fare di Checco er Carettiere uno dei locali più autentici di Roma. E dove si mangia sempre benissimo!
Checco er Carettiere, via Benedetta 10, Tel. 06 5817018
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C’è chi faceva le figurine dei calciatori, chi, come me, farebbe quelle degli chef, dei pasticceri e dei bartender. Così, da oltre 15 anni faccio la bargiornalista gastronomica e sono diventata l’amica a cui tutti chiedono “mi consigli un posto per…”