Oltre la Pastissada: la mappa definitiva delle novità enogastronomiche di questo autunno scaligero

Pubblicato il 1 settembre 2026

Oltre la Pastissada: la mappa definitiva delle novità enogastronomiche di questo autunno scaligero

Se dici Verona, la mente del foodie medio viaggia subito su binari rassicuranti: una forchettata di bigoli con l'anatra, un calice di Amarone con la vista  sull’Arena e il profumo rassicurante della pastissada de caval. Ok tutto buono, ma noi dai ristoranti vorremmo più originalità. Per questo autunno 2026 la scena gastronomica veronese pare stia vivendo una transizione, una resistenza creativa nata da una necessità concreta. Il Comune ha deciso un tetto massimo di 268 licenze per la somministrazione di cibi e bevande nel centro storico. Tradotto: aprire un locale da zero tra le mura antiche è quasi impossibile. La conseguenza? Una straordinaria ondata di restyling, subentri intelligenti e ibridazioni culturali che stanno cambiando il volto culinario della città. Prendi appunti, imposta Google Maps: ecco la mappa definitiva delle novità enogastronomiche di questo autunno scaligero.

La Fenice di Veronetta: Art Lab


Chiunque abbia vissuto gli anni dell'università o i primi vent'anni a Verona ha lasciato un pezzo di cuore al Malacarne, nel cuore pulsante del quartiere Veronetta. Nato originariamente in una ex macelleria di quartiere, quel locale è stato diverse cose, ma soprattutto il simbolo di una socialità ruvida, fatta di birre artigianali, musica indipendente, discussioni fino a tarda notte e di gente con le bretelle. Da qualche mese quegli stessi spazi sono rinati con il nome di Art Lab e anche per l’autunno in cantiere ci sono diverse cose. L'anima underground è rimasta, ma le pareti ora vibrano di mostre d'arte contemporanea ed eventi live curati nei minimi dettagli. La vera novità è la proposta mixology e la drink list autunnale, che accosta ai classici della zona (addio spritz slavato, benvenuti bitter artigianali locali) piccoli piatti da condivisione che strizzano l'occhio al pairing moderno. Non è più solo il posto dove andare "dopo la biblioteca", è il posto dove andare per capire dove sta andando la cultura urbana a Verona.
Malacarne Art Lab, via S. Vitale, 14a, 37129 Verona (Vr). 

La cucina contemporanea: Casa Larimar 


Casa Larimar è il nuovo place to be in centro. Se fate parte di quella generazione che non si siede a tavola senza aver prima fotografato il piatto (sì, parliamo di noi millennial), c’è un nuovo indirizzo a Verona che devi inserire nel tuo Google Maps: Casa Larimar in pieno centro storico ma lontano dal caos dei flussi turistici più commerciali, questo locale si sta prendendo la scena dell’autunno veronese. Casa Larimar gioca su un'atmosfera contemporanea e un po' urban chic. Le luci sono quelle giuste, l'accoglienza è curata e il design fa subito casa. È il classico posto perfetto sia per un date, sia per una cena fra amici. Il menù è una lettera d'amore alla cucina italiana, ma in chiave contemporanea. La materia prima è freschissima, i piatti sono colorati e impiattati come un’opera d’arte. Da provare sicuramente gli gnocchi di patate fatti in casa con ragù di cortile, crema di Monte Veronese e un tocco pop di pesto al prezzemolo. Se sei celiaco, intollerante al lattosio o semplicemente attento a ciò che mangi, qui non sarai considerato "cliente difficile". Consiglio da insider: Prenota con un po' di anticipo, i tavoli nel fine settimana volano.
Casa Larimar, via S. Rocchetto, 11, 37121 Verona (Vr). Telefono: 0459611954

L’Oriente in città : Mr. Chu


Mr. Chu ha aperto da qualche mese, ma è già una leggenda ed è il nuovo tempio del dim sum artigianale e dello street food cinese a Verona. Dimenticate il classico asporto anonimo: questo concept si posiziona in una via di mezzo super interessante tra la bottega specializzata e il laboratorio gastronomico. Il cuore del progetto è la produzione continua e a vista di ravioli e bao preparati interamente a mano ogni giorno, curati nei minimi dettagli e racchiusi in un packaging pazzesco, perfetto da fotografare. Cosa provare assolutamente: tutto, ma soprattutto Xiao Long Bao i leggendari ravioli ripieni di carne e brodo bollente. Per noi sono tra i migliori mai provati in città, un’esplosione. Oppure per chi cerca un tocco gourmet e insolito, i ravioli di gamberi con salsa al tartufo nero creano una combo indimenticabile. In menù ci sono anche i bao Dolci. Non andare via senza aver provato il bao alla crema custard o quello alla Nutella per chiudere in dolcezza. 
Mr. Chu, via IV Novembre, 13b, 37126 Verona (Vr). Telefono: 3516633666

Tokyo Calling: Ginkgo Izakaya Rivoluziona il Food giapponese


Dimentica il classico all-you-can-eat, da qualche mese c'è un nuovo posto in città da inserire subito nei radar. In pieno centro ha aperto Ginkgo Izakaya, un vero e proprio micro-villaggio giapponese ricreato indoor. Qui si passeggia tra porte Torii, vialetti e casette tradizionali che ricordano Kyoto. L'Izakaya è il corrispettivo nipponico del nostro pub o bacaro, un tempio della condivisione pop e informale. Il menù si allontana dai cliché per celebrare il vero food asiatico: potrete ordinare i leggendari Buta Gyoza, il Katsu Sando (il sandwich di maiale fritto), oltre che fumanti ciotole di Ramen o il Sukiyaki da cuocere direttamente al tavolo. La qualità delle materie prime vale la pena di passare di qui. Assicurati di prenotare in anticipo per accaparrarti i tavoli più instagrammabili delle casette.
Ginkgo Izakaya Verona, piazzetta Alcide De Gasperi, 3, 37122 Verona (Vr). Telefono:0455708028

Il celiaco-friendly: Gli Sglutinati


Diciamoci la verità: trovare un posto celiaco-friendly che non sembri la sala d'attesa di una farmacia o che non proponga la solita pizza dura è sempre stata un’impresa. Non lontano dal centro da qualche mese hanno aperto Gli Sglutinati. Non si tratta un ristorante tradizionale, ma di un panificio e laboratorio artigianale 100% senza glutine e senza lattosio. Il concept azzera completamente il rischio di contaminazione crociata (sì, la cucina è totalmente gluten-free), ma punta tutto su una selezione rigorosa di materie prime e su piatti dall'estetica curata.
Che tu sia celiaco, intollerante o semplicemente in cerca di qualcosa di leggero, questo locale è la risposta definitiva, soprattutto quando nel gruppo c'è un mix di esigenze alimentari. Un'esperienza inclusiva che fa del cibo un momento di condivisione reale, senza ansie e con tantissimo stile.
Gli Sglutinati - Panificio senza glutine, via Giovanni Zambelli, 6, 37121 Verona (Vr). Telefono: 3784058440

Il rifugio in Valpantena: Agriturismo Trattoria della Ripa


Se cerchi relax e un momento di disconnessione da tutto (a soli 10 minuti dal centro) questo è il posto giusto. All’Agriturismo Trattoria della Ripa la frenesia di tutti i giorni si azzera tra i vigneti biologici di Cantina Ripa della Volta, in un'atmosfera informale ma curata. Il locale abbraccia la filosofia "dalla terra alla tavola". Il menù segue le stagioni e esalta la tradizione veneta con un tocco contemporaneo. Ad ogni piatto si abbina il calice giusto rigorosamente bio. Si parte con il tagliere di salumi e formaggi con giardiniera e miele, per continuare con risotto a base di crema di datterino, pomodori canditi e olio al basilico, ma anche tartar di manzo. Prima o dopo il pasto, è d'obbligo una passeggiata tra i filari e una sosta nello shop per acquistare olio extravergine d'oliva, vino e pure tisane locali.
Agriturismo Trattoria della Ripa, via Villa Vendri 42/B, 37142 Verona (Vr). Telefono: 3451140973

Foto copertina dalla pagina Facebook di Ginkgo Izakaya Verona.
Foto interne tratte dalle pagine di FB dei rispettivi locali.

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scritto da:

Nicole Rossignoli

Viaggio sempre, per passione, per lavoro e con la mente. Nel turismo da una una vita, magistrale in Promozione e Comunicazione Turistica, quasi sommelier, aspirante UNinfluencer. Assaggio, scrivo e promuovo mete di gusto e viaggi diVini. Annuso le pagine dei libri, mi perdo nei mercati, compro spezie, guardo le stelle, mi lascio spettinare dal vento e mando cartoline. Ho vissuto un po' di qua e un po' di là, ma poi torno sempre nella mia amata Verona. Adoro il gelato al pistacchio e non posso vivere senza caffè.

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