Le nuove aperture dell’autunno 2026 a Milano che vale la pena provare

Pubblicato il 18 ottobre 2026

Le nuove aperture dell’autunno 2026 a Milano che vale la pena provare

A Milano settembre è da sempre una specie di secondo Capodanno. Si torna dalle vacanze, ricominciano gli eventi, la moda rimette la città al centro del mondo e, puntualmente, spuntano nuovi ristoranti, bistrot e bar da segnare in agenda. Quest’anno il ritorno alla routine è stato particolarmente movimentato: grandi maison che entrano sempre più seriamente nella ristorazione, chef che scelgono formule più informali, contaminazioni internazionali e persino un’enoteca dove l’alcol diventa quasi un optional.

Tra settembre e ottobre 2026 la geografia del mangiare milanese si è così arricchita di parecchi indirizzi interessanti. Dal Duomo a Porta Venezia, passando per Isola, Vetra e Certosa, ne abbiamo selezionati dieci: non soltanto quelli che fanno più rumore, ma quelli che raccontano qualcosa della Milano gastronomica di questo momento. Basta chiacchiere, facciamo un giro a provre le nuove aperture di questo autunno milanese. 

La moda si siede a tavola da Monsieur Dior

Era una delle aperture più attese della Fashion Week e dal 18 settembre è diventata realtà. Monsieur Dior by Enrico Bartolini occupa gli spazi della rinnovata House of Dior in via Monte Napoleone e affida la cucina dello stellato Enrico Bartolini. Il bello è che non nasce soltanto come ristorante da cena importante: la formula accompagna la giornata dalla colazione all’afternoon tea, passando per pranzo, aperitivo e cocktail. Un modo molto milanese di mettere nello stesso luogo moda, design e ristorazione, naturalmente con il tasso di glamour del Quadrilatero. Il menu resta italiano nell’identità, filtrato però dalla cucina di Bartolini e dall’universo estetico della maison. È già operativo con orari differenti a seconda dei giorni e prenotazione disponibile direttamente attraverso Dior.
Monsieur Dior by Enrico Bartolini - Via Monte Napoleone 12, Milano - Tel. 02 76379205

Da New York a Milano: arriva Indochine

Poche insegne riescono a condensare così bene ristorante e cultura pop. Indochine Milano è nato a Manhattan nel 1984 e negli anni è diventato uno dei luoghi simbolo della downtown newyorkese. Dal 22 settembre ha anche una casa milanese, al primo piano dello spazio Emporio Armani, con ingresso da via dei Giardini. Dopo il pop-up dello scorso febbraio, questa volta il progetto è permanente. L'atmosfera riprende quella originale, tra grandi foglie tropicali e suggestioni jungle chic, mentre in tavola arriva la cucina franco-vietnamita: insalata piccante di manzo, gamberi croccanti con zenzero, shiitake e melanzane, pollo barbecue alla vietnamita. Si viene esclusivamente per cena. Un’esperienza che vale la pena vivere.
Indochine Milano - Via dei Giardini 2, Milano - Tel. 02 62312665

Il mare arriva sopra Piazza Duomo

Il Duomo come panorama e il pesce come filo conduttore. Terrazza MaRe è il nuovo progetto di Mario e Remo Capitaneo, già alla guida di Verso, e si trova nello stesso edificio di piazza Duomo 21. Qui però il registro cambia: meno costruzione da fine dining e più voglia di mare, tra crudi, paste, cotture alla griglia e grandi classici come gli spaghetti alle vongole. Il vero valore aggiunto è la posizione al quinto piano, con finestre e terrazza affacciate direttamente sulla cattedrale. Un indirizzo che prova a rendere più immediata la cucina dei due chef senza rinunciare a una delle viste più cinematografiche della città.
MA.RE - Piazza Duomo 21, Milano - Tel. 02 35991937

Burbero, il lato più informale di Eugenio Boer

Sedici posti, una cantina importante e nessuna intenzione di trasformare ogni uscita in una cena da cerimonia. È questa l’idea alla base di Burbero, il piccolo bar à vin aperto a settembre da Eugenio Boer e Carlotta Perilli, già coppia dietro [bu:r]. Lo spazio in zona Vetra è minuscolo, appena una quarantina di metri quadrati, ma il formato è perfettamente contemporaneo: bottiglie da scoprire, vini al calice, salumi, formaggi, conserve e piatti da condividere, con qualche incursione tra i classici dello chef. È uno di quei posti che funzionano sia per un bicchiere che per trasformare l’aperitivo in cena senza quasi accorgersene. Praticamente sempre.
Burbero - Via delle Pioppette 3, Milano - IG: burbero_milano

June Collective cambia quartiere

Dalla periferia creativa della Certosa a una dimensione più centrale e urbana. June Collective ha aperto in via Galvano Fiamma una nuova sede dedicata soprattutto a colazione e pranzo. Dietro il progetto ci sono Mythila Shilke e Ilze Sire: la prima porta con sé esperienze in cucine come Noma, Hiša Franko e Gaggan, la seconda un percorso fra hospitality, moda e comunicazione. Ma il risultato è tutt’altro che impostato: dolci fatti in casa, granola, pancake, uova, specialty coffee e una cucina diurna che cambia seguendo stagioni e mercato, con molta attenzione a verdure e legumi. Niente prenotazioni: qui si entra in modalità walk-in. Da segnalare che la sede originaria in Certosa risulta attualmente indicata dal sito ufficiale come temporaneamente chiusa.
June Collective - Via Galvano Fiamma 37, Milano - IG: junecollectivemilano

L’assassina barese conquista Porta Romana

Lo spaghetto all’assassina ha vissuto negli ultimi anni una seconda giovinezza social, ma a Bari c’è chi lo prepara da molto prima dell’hype. Adesso Celso Laforgia porta la sua specialità anche a Milano con Urban - Assassineria. La protagonista è naturalmente la pasta bruciacchiata e croccante preparata in padella di ferro, dalla versione più ortodossa alle interpretazioni create per Milano. Intorno ci sono altre incursioni pugliesi e contaminazioni più giocose, bao compresi. Un format molto verticale, certo, ma proprio per questo riconoscibile: se l’assassina piace, è difficile uscire senza averne discusso almeno per metà della cena. Il sito ufficiale conferma apertura dal lunedì al sabato a pranzo e cena.
Urban Assassineria - Corso di Porta Romana 131, Milano - Tel. 02 99247146

Nomad, cena e dopocena senza cambiare indirizzo

Nel Certosa District la ristorazione continua a seguire la trasformazione del quartiere. Nomad Restaurant occupa un grande spazio dall’impronta industriale e prova a cancellare il confine fra ristorante, cocktail bar e nightlife. La cucina di Francesco Guarino è italiana contemporanea, con piatti che possono muoversi dal crudo di pesce al tataki di manzo, mentre Marcos Néia firma la parte mixology. La vera particolarità è l’esperienza complessiva: si può cominciare con la cena, passare al bancone e proseguire con musica e clubbing senza spostarsi. Più che un ristorante in senso classico, una destinazione da serata intera. Senza fatica.
Nomad Restaurant - Via Varesina 184, Milano - Tel. 375 8571600

All’Isola l’aperitivo diventa no-low alcol

Milano prende sul serio anche il trend del bere più leggero. Noloteca, aperta all’Isola da Claudia Bellante e Mirko Cecchi, è una bottega specializzata nell’universo no e low alcohol. Sugli scaffali trovano posto vini dealcolati, proxy wine, kombucha, birre, bitter e spirits senza alcol: non la classica selezione di ripiego, ma un catalogo pensato proprio per chi vuole continuare a partecipare al rito dell’aperitivo senza necessariamente ordinare un drink alcolico. È forse l’apertura più piccola di questa selezione, ma anche una delle più indicative di come stanno cambiando le abitudini del bere urbano. E non solo tra i giovanissimi.
Noloteca - Via Luigi Porro Lambertenghi, Milano - Tel. 328 0815087

Casamadie porta il brunch romagnolo a Milano

Milano non sembra ancora essersi stancata di bakery e all-day breakfast, a patto che dietro ci sia qualcosa di più di un cappuccino instagrammabile. Casamadie arriva dalla Romagna e mette insieme laboratorio di panificazione, caffetteria e brunch: croissant, cinnamon roll, pancake, french toast, bagel, specialty coffee e proposte stagionali che guardano anche alle tendenze internazionali, dal matcha ai superfood latte. In via Meda trova terreno ideale fra Navigli e Bocconi e funziona soprattutto per colazioni lunghe, brunch e pranzi informali. Milano è la prima apertura fuori dalla Romagna. Poteva esserci un posto migliore?
Casamadie - Via Giuseppe Meda 11, Milano - Tel. 347 5510584

Dumbo, lo smashburger parigino sbarca a Porta Venezia

L’apertura più fresca è anche una di quelle destinate a riempire Instagram per un po’. Dopo il pop-up milanese, il parigino Dumbo Porta Venezia ha aperto la sua sede stabile in via Maiocchi, portando in città una formula che non cerca di complicare lo smashburger: carne schiacciata sulla piastra fino alla crosticina, pane soffice, formaggio e pochi elementi intorno. Il brand nato a Pigalle da Charles Ganem e Samuel Nataf ha fatto del minimalismo quasi una dichiarazione d’intenti, con fries, opzione vegetariana e drink a completare il menu. L’indirizzo è operativo proprio da questi giorni: l’apertura al pubblico è stata celebrata nel weekend dell’8-10 ottobre. C’è anche il delivery.
Dumbo - Via Achille Maiocchi 12, Milano - Tel. 333 2693348

Foto dei locali dalla pagine Fb e IG
Foto di copertina dalla pagina Fb di Indochine Milano

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scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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