Full Pipe Rock Festival accende le Grave di San Michele

Pubblicato il 16 giugno 2026

Full Pipe Rock Festival accende le Grave di San Michele

Il 19 e 20 giugno il Full Pipe Rock Festival torna nelle Grave di San Michele di Piave, a Cimadolmo, riportando in riva al fiume un formato che mescola musica, sport e socialità.

Il cartellone musicale conferma l’identità alternativa del Full Pipe. La leggenda italiana dei Punkreas guidano la line‑up con il DIY Tour 2026, seguiti dai Management del Dolore Post‑Operatorio, band che da anni lavora su un equilibrio instabile tra ironia, impatto sonoro e scrittura diretta. Attorno a loro, una serie di gruppi che rappresentano le nuove declinazioni del rock italiano: Ottobre, Colla, Honey, Still No One, Break Out Of Mind, Haram!. Non c’è ricerca di nostalgia: è una fotografia della scena attuale, con linguaggi diversi che convivono sullo stesso palco.

L’unicità dell’edizione 2026 è la nuova Bike Area: gare non competitive, percorsi per adulti e bambini, attività di avvicinamento alla mountain bike e momenti formativi con associazioni sportive. A questo si aggiunge l’Harley Corner, con un photo contest dedicato alle due ruote americane, e un’area arcade con cabinati anni ’80 e ’90 che introduce un elemento di gioco e memoria pop.

Confermata anche l’area skate, da sempre una delle anime del festival, con contest, jam session e workshop. È qui che il Full Pipe mostra la sua natura ibrida: non solo concerti, ma anche tanta cultura street e pop.

Non può mancare poi una fornita area food, con street food messicani, carne ma anche alternative vegetariane.

A completare il quadro c’è “Prevention Rocks”, progetto dedicato alla prevenzione oncologica e al supporto alle persone malate. Un elemento che radica il festival nel territorio e gli dà una dimensione sociale concreta.
 

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scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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