Made in Malga porta Asiago dentro due weekend dedicati ai formaggi di montagna
Pubblicato il 28 agosto 2026
Made in Malga torna nel centro storico di Asiago con la sua 14ª edizione per due weekend, dal 4 al 13 settembre. È un evento costruito attorno ai produttori: oltre 120 realtà dalle Alpi e dagli Appennini, con ospiti dall’arco alpino europeo. La mostra mercato è il nucleo della manifestazione: più di cento banchi lungo le vie, ingresso libero, vendita diretta. Formaggi d’alpeggio a latte crudo, salumi di montagna, mieli monoflorali, distillati di malga, sidri naturali, birre artigianali prodotte sopra i 600 metri. L’offerta gastronomica è tutta lì, concreta, senza sovrastrutture.
CI saranno poi ben dodici masterclass all’Hotel Paradiso, da 18 a 35 euro, con prenotazione obbligatoria online. Ogni sessione mette in relazione formaggi selezionati con vini o birre di montagna. Il programma attraversa Asiago DOP, Formai de Mut, erborinati europei, formaggi francesi, produzioni turche di Kars, selezioni dei finalisti dell’Italian Cheese Awards 2026. Tra gli ospiti c’è İlhan Koçulu, custode del villaggio di Boğatepe e fondatore del primo museo del formaggio della Turchia.
Una bella combinazione tra mercato, degustazioni e attività collaterali. In Piazza Carli l’Osteria di Montagna propone cucina d’alta quota; nei giardini torna il Mountain Beer Festival con quattordici birrifici dell’arco alpino. Il resto si distribuisce tra incontri, convegni, Asiago Experience, appuntamenti musicali, escursioni guidate alle malghe e il Menù Made in Malga nei ristoranti del territorio.
L’ingresso è libero per la mostra mercato, l’Osteria, il Mountain Beer Festival e gli eventi pubblici. Le masterclass restano l’unico format su prenotazione. Asiago attiva parcheggi aggiuntivi e navette dai punti d’ingresso.
Made in Malga funziona perché mette in contatto diretto chi produce e chi arriva sull’Altopiano. Nessuna cornice, ma concretezza: solo formaggi, tecniche, territori.
Per le attività su prenotazione, vedi il sito ufficiale.
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Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta