È tempo di tartufo bianco: tra le fiere del Piemonte e i ristoranti di Torino

Pubblicato il 16 ottobre 2026

È tempo di tartufo bianco: tra le fiere del Piemonte e i ristoranti di Torino

Il tartufo bianco non ha bisogno di grandi presentazioni, nè di ricette complicate. Se poi è il bianco piemontese, quello di Alba, gli basta il suo curriculum, la sua storia, e soprattutto i "suoi" piatti. Le sue nozze si celebrano con i tajarin al burro, l'uovo al tegamino, la carne cruda all’albese e la fonduta: piatti ottimi anche senza la sua presenza, ma capaci di lasciargli la scena quando è il momento.
Prima della tavola, però, ci sono i boschi, il fiuto del tabui - cane che nei boschi diventa padrone - e l’esperienza del trifulau, che sa dove cercare senza rivelare troppo. È una tradizione così radicata da essere entrata nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Bisogna dire grazie a Giacomo Morra, imprenditore e ristoratore del luogo che nel Novecento fece conoscere il tartufo d’Alba anche fuori dal Piemonte. Il resto non ha bisogno di parole: ogni autunno si sente l'aroma nell’aria.
La stagione delle fiere è già cominciata. Abbiamo scelto cinque appuntamenti ancora da vivere, da Alba alle colline torinesi, per organizzare una gita con una destinazione precisa e lasciarsi il tempo di curiosare.

Le fiere del tartufo bianco

Alba, il mercato che dura fino a dicembre




La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è iniziata ai primi di ottobre e prosegue fino al 6 dicembre. Il posto da cui partire è il Mercato Mondiale nel Cortile della Maddalena, aperto ogni sabato e domenica: i tartufi vengono controllati da una commissione qualità e, accanto ai banchi, ci sono vini e prodotti del territorio. Il calendario della fiera aggiunge cooking show, degustazioni e laboratori. Si può programmare la giornata nei dettagli oppure arrivare ad Alba e seguire il profumo.

Mombercelli, il primo weekend da segnare

La prossima data è vicina: sabato 17 e domenica 18 ottobre Mombercelli celebra la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco. Il sabato si comincia con una camminata tra le colline e si finisce agli stand gastronomici; la domenica il paese si riempie di banchi, degustazioni di vino e appuntamenti dedicati al tartufo. Una gita monferrina da organizzare senza aspettare troppo.

Moncalvo, tre occasioni per andarci


La Fiera Nazionale del Tartufo di Moncalvo occupa domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Nelle piazze arrivano i tartufi, i produttori e l’area ristoro “Trifola e Bicer”; nelle due domeniche si tengono anche i concorsi che premiano gli esemplari in mostra. Chi vuole assaggiare qualcosa sul posto, passeggiare sotto i portici e magari tornare con un acquisto ha tre date tra cui scegliere, non ci sono scuse.

Rivalba, il bianco delle colline torinesi

Domenica 8 novembre la fiera arriva a Rivalba. La sua particolarità è già nel nome: qui si celebra il tartufo bianco raccolto nelle colline torinesi. Per chi parte da Torino è la tappa più vicina della nostra selezione, e un’occasione per scoprire che il mondo dei trifulau comincia molto prima di arrivare nelle Langhe.

Castelnuovo Don Bosco, la gita di fine novembre

C’è ancora tempo per un’ultima uscita: la Fiera del Tartufo di Castelnuovo Don Bosco è in calendario domenica 29 novembre. Il paese, tra le colline dell’Astigiano, ospiterà la mostra mercato. Il programma della giornata è da controllare più avanti, ma la data si può già cerchiare.

E se il tartufo volessimo mangiarlo a Torino?

Quest’anno conviene fare una premessa prima di sedersi a tavola. La raccolta è partita con pochi esemplari, per lo più piccoli, e al mercato di Alba i primi prezzi al pubblico sono stati indicati fra i 400 e i 500 euro l’etto: intorno ai 4.000 euro al chilo come ordine di grandezza, con variazioni anche importanti secondo la pezzatura. Il borsino è molto variabile, ma non stupisce che alcuni ristoranti abbiano già preparato un menù dedicato e altri aspettino di avere il prodotto disponibile. In ogni caso, il consiglio è uno: telefonare prima di prenotare, chiedendo se c’è tartufo bianco e come viene proposto. Il tartufo in città va cercato con cura, un po' come fanno i tabui nei boschi. In linea di massima, la maggior parte dei ristoranti torinesi che fanno cucina del territorio propongono il tartufo quando è il momento. Ne abbiamo selezionati alcuni per voi.

Solferino: cruda, tajarin e uovo sono già in carta


Il ristorante Solferino propone una cucina piemontese riletta in chiave contemporanea, da gustare immersi nell'atmosfera di una piazza tra le più famose del centro storico. Qui la stagione del tartufo bianco è cominciata anche nel menù. Si può ordinare un percorso di tre piatti — carne cruda, tajarin e uovo — oppure scegliere alla carta fra plin al burro, polenta, filetto e gli altri classici accompagnati dal tartufo bianco. È l’indirizzo per chi sa già che cosa desidera trovare nel piatto; resta utile verificare la disponibilità al momento della prenotazione.
Piazza Solferino 3/B, Torino

Tabui: in centro, tra piatti da gustare e tartufi da acquistare


Da Tabui, in via Carlo Alberto 14, il tartufo è il protagonista tutto l’anno, nelle sue diverse varietà. Ora il menù comprende anche il bianco: sui tajarin al burro con tuorlo marinato, sui ravioli ripieni di fonduta e in alcuni assaggi. Chi vuole continuare l’esperienza a casa può chiedere anche dei tartufi in vendita. Al telefono è bene precisare che si cerca il bianco, regola che vale sempre quando si parla di questa eccellenza stagionale.
Via Carlo Alberto 14, Torino

Del Cambio: il tartufo nell’occasione speciale


Se l’idea è concedersi una cena importante, Del Cambio, in piazza Carignano, resta l'indirizzo giusto con tanto di stella Michelin. Il ristorante propone sempre il tartufo bianco nei suoi menù stagionali, abbinato a piatti  di altissimo livello. Come negli altri casi, il consiglio è sempre quello di chiedere direttamente, quando si prenota, se sia disponibile e in quali piatti.
Piazza Carignano 2, Torino

Al Gufo Bianco: la stagione detta il menù


Al Gufo Bianco è un ristorante di cucina piemontese attento ai prodotti del territorio: pasta fresca fatta in casa, carne cruda, agnolotti e piatti che seguono le stagioni. Il tartufo bianco arriva quando la disponibilità lo consente e ora compare anche in carta, sui tajarin di Langa. Prima di prenotare, vale comunque la pena telefonare per confermare che ci sia quel giorno. 
Corso Dante 129/C, Torino

Osteria Rabezzana: il menù da tenere d’occhio


L’Osteria Rabezzana, in via San Francesco d’Assisi 23/C, è un altro indirizzo da segnare per le prossime settimane. Dedica abitualmente al tartufo bianco un menù che mette insieme carne cruda, tajarin e fonduta di toma, ma quello di quest’anno non è ancora partito. Lo teniamo dunque in lista con una condizione semplice: chiamare per sapere quando comincerà, prima di prenotare. 
Via San Francesco d'Assisi 23/C, Torino


Le foto delle fiere sono tratte dalle pagine social dei Comuni di riferimento, o da pagine FB dedicate.
Le foto dei locali sono tratte dalle loro pagine FB e IG.
In copertina: Foto proveniente dalla pagina FB della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. 

  • ANDARE PER BORGHI

scritto da:

Elisabetta Lugli

Laureata in filosofia, racconta da anni Torino partendo dai suoi tavoli: ristoranti e locali dove cucina, vino e miscelazione diventano linguaggio. Frequenta cucine, sale e banconi con curiosità e spirito critico, osserva chi li anima e chi li attraversa, poi mette tutto nero su bianco.

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